Adele è volata via

 

Adele (all’anagrafe croata Branka Grznic) è arrivata all’Arca nel 2006 portata da Don Paolo. In quel periodo non facevamo ancora accoglienza se non sporadicamente. La prima cosa che ho fatto appena arrivata è stata quella di chiamare gli enti dove era stata in precedenza per chiedere loro se la raccoglievano. La risposta che ho avuto è stato molto negativa. Nessuno voleva Adele era troppo impegnativa , non la tolleravano. Anche la famiglia di origine aveva preso le distanze da lei. Noi ci siamo trovati in difficoltà , perché capivamo che non potevamo abbandonarla ma al tempo stesso non avevamo una struttura adatta per ospitarla. Quindi abbiamo deciso, al di là di tutte le normative non in regola, di ospitarla in un nostro magazzino.con Adele è cominciata l’accoglienza dell’arca . Non è stato facile, perché era bipolare, alternava momenti di eccessiva gioia a momenti di grande tristezza. ….
Il rapporto fra noi e Adele è stato molto forte.. abbiamo trascorso questi anni assieme a lei come una di famiglia. Ci sono stati momenti difficili, si discuteva, si cercava di aiutarla ad essere più equilibrata, ma i risultati sono stati scarsi . L’abbiamo accettata com’era e non abbiamo mai preteso da lei più di quello che potesse dare. Quando ha riallacciato i rapporti col figlio, aveva la possibilità di ritornare in Croazia a casa sua, ma lei ha scelto liberamente di rimanere all’Arca perché la considerava sua vera famiglia. Non ci siamo opposti al suo desiderio, anche se questo significava tenere occupato un posto letto che poteva servire a qualcun altra. Adele era una di noi e anche noi desideravamo averla accanto.
Adele se ne è andata il 18 febbraio del 2020 lasciando un grande vuoto nei nostri cuori.


 

Patrizia è mancata

Oggi, 17 gennaio 2020, alle 13,30 è morta Patrizia Barbieri. È morta nel suo letto mentre dormiva, se n’è accorto il marito che era in casa con lei . Per chi conosce la storia di Patrizia e Gigi sa bene che sono una parte significativa della storia dell’arca . Li conosciamo da tredici anni circa, vivevano in strada, sono stati tra i primi accolti dell’Arca, entrambi con grossi problemi di dipendenza dalla droga e dall’alcool . Patrizia era sieropositiva, la sua malattia era molto avanzata, pensavamo che non ce la facesse e invece ha conosciuto da noi il futuro marito Gigi e la sua vita è rinata.

Si sono sposati, anche in chiesa, 5 anni fa; siamo riusciti a far loro ottenere la casa popolare, dove hanno trascorso la loro vita con due gatti e un piccolo cagnolino … Una storia di rinascita, di riscatto e di amore. Purtroppo, Patrizia era molto ammalata ed è rimasta in vita, oltre ogni più rosea aspettativa. Siamo felici, però, perché l’ultima parte della sua vita l’ha vissuta dignitosamente, accanto all’uomo che amava e che si è preso cura di lei con una abnegazione fuori dal comune. Patrizia riposa in pace ….

 


 

è morto Fortunato

 

Fortunato aveva 56, di origini Filippine, senza permesso di soggiorno e ammalato di cuore. Due anni fa, a novembre, quando abbiamo aperto la casa di San Luca, lui è stato uno dei primi ospiti. Da quindici anni dormiva sotto i portici di Bologna e da parecchi anni sotto quelli di San Luca, il suo posto fisso era al terzo mistero gaudioso… È stata dura convincerlo a venire a vivere in una vera casa con tutti i comfort del caso …. però alla fine ha ceduto alle nostre insistenze. Sì è trovato bene, dopo qualche mese che era da noi sono riaffiorati i gravi problemi di salute che si portava dietro da anni, ma che aveva trascurato … L’abbiamo accompagnato a fare visite varie, ha fatto diversi ricoveri ecc … Comunque i cardiologi ci hanno sempre detto che aveva un cuore messo malissimo, solo un trapianto poteva salvarlo. Per il trapianto non potevano metterlo in lista, sia perché non aveva il permesso di soggiorno, sia perché anche i polmoni erano malandati.

Anche in questo caso l’Arca della Misericordia è stata chiamata per accompagnarlo nell’ultima parte della sua vita. La mattina 14 ottobre 2019 alle 7, a San Luca è stata chiamata l’ambulanza, dopo qualche ora Fortunato è morto al Maggiore per arresto cardiaco. Ha fatto una morte dignitosa e fino all’ultimo è stato accudito.


Mauro si è ricongiunto a Paola

 

Mauro è arrivato all’Arca con Paola nel 2015. Venivano da Pistoia, vivevano in strada ed avevano grossi problemi dovuti alla dipendenza dall’alcol e droghe. Erano una bella coppia si appoggiavano l’un l’altro, si volevano sinceramente bene. Sono stati tra i primi accolti a Casadio. Hanno cominciato un percorso per disintossicarsi che li ha portati a smettere quasi completamente di bere e di usare sostanze. La loro forza era il loro amore e il fatto che non vivevano più in strada, ma avevano una casa dove dormire mangiare e qualcuno che si prendesse cura di loro. Quando Paola si ammala gravemente, Mauro rischia di crollare ma con grande fatica regge e diventa il bastone di Paola.

Per un anno abbiamo lottato con Mauro per strappare Paola dalla morte a causa di una gravissima patologia al fegato. Paola guarisce miracolosamente il suo fegato ritorna a funzionare. Ma subentra una grave patologia cardiaca congenita. Paola viene operata ma dopo sei mesi muore, il suo cuore non ce l’ha fatta. A questo punto anche il cuore di Mauro non ce la fa. Ha una bruttissima ricaduta, ritorna schiavo delle sue vecchie dipendenze. Qui inizia un periodo davvero brutto, abbiamo cercato in tutti i modi di aiutarlo…lo andavamo a cercare in stazione, nei vari punti dove sapevamo potesse essere…per riportarlo a casa.

Perché Mauro, per non pensare al suo dolore della perdita di Paola, si stordiva al punto tale che non sapeva quello che faceva. Quindi attraversava la strada senza guardare, è stato trovato che passeggiava tranquillamente, sui binari della stazione Centrale diverse volte. Dopo mesi di questa vita, Mauro si riprende decide di curarsi e ce la fa. Recentemente Mauro ha una ricaduta. Ne parliamo con la dottoressa che lo segue e e con lui decidiamo di fare un nuovo percorso di disintossicazione. Mauro stesso chiede aiuto, perché capisce di non farcela da solo. Era tutto deciso. Purtroppo però sabato 22 febbraio, Mauro è passato sui binari della stazione di San Lazzaro, semplicemente per attraversarli, per venire a casa. Mauro non si è accorto del treno merci che stava arrivando ed è stato investito.

Per noi Paola e Mauro rimarranno sempre un esempio di amore di coppia per la condivisione, l’affetto,il rispetto reciproco, la complicità, l’essere uniti nella buona e nella cattiva sorte, che c’era fra loro


in ricordo di Gabriele Cosmi

il 16 dicembre del 2018 è scomparso improvvisamente Gabriele lasciando un grande vuoto; Gabriele è stato un buon marito, un buon padre, un affezionato sostenitore dell’Arca ed un esempio per molti; le sorelle e i fratelli dell’Arca ne sentono la mancanza e abbracciano tutti assieme Paola; caro Gabriele resterai per sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Grazie. A  noi piace ricordarlo come appare in questo breve filmato dove è ritratto durante una cena con amici per il festeggiamento del 25esimo anniversario dell’Arca  

ci scusiamo con gli altri amici di Gabriele presenti nel video per non avere chiesto loro la liberatoria (la Redazione)


 

è morta la mamma di Maycon

 

Maycon non vedeva la mamma da moltissimi anni, lei in Brasile e lui in Italia; agli inizi di questo anno era riuscito a tornare in Brasile e incontrarla nuovamente; purtroppo sarebbe stata l’ultima volta.

La mamma di Maycon è mancata questa notte (martedì 15 ottobre 2019); i suoi fratelli e le sue sorelle dell’Arca della Misericordia si stringono intorno a lui e lo abbracciano.

 


è morta Paola

Sabato 6 aprile 2019 è mancata Paola Bigagli (54 anni nata a Pistoia il 2/4/1965)

PaolaBigagli

ricordiamo la nostra sorella con questo video in cui racconta, con commovente serenità, la storia della sua vita, dura e  travagliata

 

guarda il video