La Storia dell’Arca della Misericordia

La storia dell’Arca della Misericordia ha inizio nel 1993 quando tre amiche, Roberta Brasa e le sorelle Mariacarla e Rina Bernardi, decidono insieme di fondare l’Associazione, spinte dal profondo desiderio di amare il prossimo e di amare per amore del Signore.

Originarie di Gaggio Montano, si conoscono sin dall’infanzia, ma prendono poi strade diverse: Roberta il matrimonio e 4 figli, Mariacarla e Rina la consacrazione in forma privata.

 

FondatriciArca

 

Trovano un piccolo locale in Via Vestri e cominciano a proporsi a parrocchie e servizi sociali, offrendo aiuto. Gli inizi sono difficili: incontrano diffidenza, ma a poco a poco cominciano ad essere inviate presso la loro struttura persone in difficoltà. Da via Vestri a Via Zago, infine nell’ottobre del 2013 l’Associazione apre l’attuale sede a San Lazzaro di Savena, in via Caselle 104.

Fornivamo un aiuto anzitutto alimentare, cucinavamo noi stesse e servivamo un pranzo caldo. Oggi continuiamo a farlo, ma poiché le persone sono diventate davvero tante, abbiamo chiesto per diversi anni il supporto di una mensa. Facciamo sapere ai nostri assistiti ciò in cui crediamo e perché li aiutiamo, nel massimo rispetto delle altre confessioni; abbiamo visto molte persone convertirsi in modo sorprendente e spontaneo

Roberta, Rina e Carla, oltre a offrire un aiuto materiale, cercano di costruire un rapporto di amicizia con le persone che incontrano e oltre al cibo vengono forniti vestiti, e a chi è senza casa, un alloggio provvisorio in un capannone.

L’importante è che ci sentiamo tutti una grande famiglia nella quale nessuno è superiore all’altro e tutti sono resi partecipi dei problemi e delle gioie comuni.


I Valori dell’Arca della Misericordia

Senza tetto, persone e famiglie sole, in difficoltà con dipendenze da alcol, droga ecc. ecc. bolognesi, italiani e di qualsiasi altra parte del mondo, spesso anche casi affidati ai servizi sociali che non sanno più cosa fare hanno trovato nell’Arca della Misericordia una grande famiglia!!! .Offriamo loro un tetto, da mangiare, da vestire, medicine ed assistenza cercando di far guarire dalla malattia, ma soprattutto offriamo loro dignità e speranza; con i servizi sociali e le autorità competenti, attiviamo un percorso di reinserimento sociale.

Nell’Arca della Misericordia convivono in armonia cristiani, mussulmani, sikh, non credenti ecc.. e chi viene aiutato diventa a sua volta aiutante di nuovi arrivati. Attualmente offriamo un tetto a 90 persone: uomini, donne, ragazze madri, famiglie con figli piccoli e sfamiamo tantissime persone che si recano quotidianamente ai nostri due centri di Distribuzione Alimentare .

L’ Arca della Misericordia vive fondamentalmente di donazioni e provvidenza.


Le figure spirituali di riferimento

Le principali figure spirituali di riferimento per l’ Arca della Misericordia sono:

Madre Teresa di Calcutta: ciò che ci accomuna profondamente con questa santa è l’attenzione che, in vita, ha professato verso gli ultimi della terra, anche se in un contesto sociale, geografico ed economico diversi

San Giuda Taddeo : il patrono dell’Arca della Misericordia non poteva che essere San Giuda Taddeo, tali e tante sono le affinità tra questo Santo e il modo di operare dei volontari dell’Arca della Misericordia. La Chiesa e il popolo Cristiano lo onorano e lo invocano con singolare fiducia fin dal secolo XVIII quale patrono dei casi disperati, degli affari senza rimedio.