La scuola di lingua e cultura italiana per stranieri

L’Associazione Arca della Misericordia propone una scuola di lingua italiana per tutti coloro che, arrivati in Italia, hanno bisogno di imparare l’italiano per poter vivere e lavorare.

Il progetto ARCA FA SCUOLA ha l’obiettivo di insegnare non solo la lingua italiana attraverso lezioni teoriche, ma anche di diffondere la cultura di questo Paese attraverso laboratori, testimonianze e momento di socializzazione e di confronto tra usi e termini della cultura di origine con quelli nuovi appresi.

Arca_Fa_Scuola

 

La scuola è aperta a tutti ed è gratuita e prevede la programmazione di corsi base per principianti e corsi avanzati.
La Scuola Surinder è situata in Via Gandusio 33/A (stesso luogo di distribuzione cibo vedi su Google MAPS).
Le lezioni si svolgono il Martedì e il Giovedì dalle ore 9.30 alle ore 11.30.

Una nuova realtà scolastica

Abbiamo così immaginato una nuova realtà scolastica che non debba limitarsi all’insegnamento della lingua italiana, elemento indispensabile per poter ottenere il permesso di soggiorno ed anche il lavoro, ma che possa anche permettere agli allievi di conoscere la cultura del Paese in cui oggi vivono per potersi integrare in forme più significative.

La conoscenza dei diritti e doveri dei cittadini, espressi dalla Carta Costituzionale, degli organi dello Stato, delle modalità di funzionamento del SSN, del mercato del lavoro, della politica e delle normativa riguardante gli stranieri, sono alcuni dei temi, che ci sembrano ancora molto attuali per chi intende risiedere in questo Paese e, per questo, adatti ad essere trattati in un corso di lingua e cultura italiana.

Ugualmente importante mettere gli allievi in grado di conoscere la città in cui oggi vivono, sapersi muovere ed orientare in modo autonomo, oltre a scoprire le numerose bellezze del territorio: un modo per riempire un tempo che, in troppi casi, sembra trascinarsi in disperante solitudine.

La metodologia

Prevediamo per questo di integrare il momento d’aula con incontri che verranno tenuti da volontari preparati su temi specifici che verranno proposti durante il corso.

Riuscire a far diventare i nostri allievi “padroni” di una nuova lingua, spesso tanto lontana e diversa dalla propria, facilitare l’uso di alfabeti spesso molto diversi da quelli conosciuti, favorire l’uso di una scrittura corretta ,intrattenere relazioni non più soltanto con chi proviene dallo stesso Paese d’origine ma anche e soprattutto con diversi interlocutori italiani, sono gli ambiziosi obiettivi che la “nostra” scuola si propone di raggiungere con il contributo di tutti gli attori coinvolti nei percorsi di apprendimento.

Per gli allievi un impegno importante, che può diventare gravoso e pesante quando i problemi del quotidiano sono numerosi, quando le preoccupazioni e la stanchezza tendono a prendere il sopravvento. Il momento della lezione tradizionale, unidirezionale, può dimostrarsi per questo poco coinvolgente, così come la trasmissione di regole dettate dal docente e recepite in modo passivo dall’allievo. Il rispetto e l’attenzione che ogni insegnate deve ai suoi allievi e le caratteristiche emergenti dei nostri allievi, tutti adulti, ci ha suggerito, l’uso di un metodo didattico, capace di coinvolgere attivamente e di sviluppare attenzione e coinvolgimento: la “Didattica attiva”

In questo caso la lezione tradizionale è sostituita, per quanto possibile, da momenti di “giochi” didattici, da momenti di confronto tra gli allievi, dalla “scoperta” guidata dal docente,” di termini e regole che costituiscono l’oggetto dell’apprendere, secondo quanto indicato dal metodo deduttivo

La lezione diventa così un momento di socializzazione del gruppo classe, in cui fare i necessari confronti tra usi e termini della cultura di origine con quelli nuovi, appresi.

Per questo, abbiamo pensato, con un primo contenuto investimento economico, di attrezzare la sede dei corsi utilizzando strumenti adatti a favorire la partecipazione attiva ed il coinvolgimento.

Le prevedibili differenze tra le competenze linguistiche degli allievi, ci hanno suggerito di creare, almeno nelle fasi iniziali,, due percorsi didattici distinti:: il corso base e quello intermedio, entrambi di quattro ore settimanali (due incontri)

La scuola Surinder

Un ultimo elemento, solo apparente elemento marginale, quello di trovare il nome più “adatto” per la nostra scuola: la prematura scomparsa di un amico con cui abbiamo condiviso la nostra strada, Surinder, ci ha suggerito di intestarla a lui per portarlo con noi nel cuore e nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto.

Tra pochi giorni, il 21 agosto (2018), la scuola aprirà a quanti si sono fin qui iscritti e quanti, venuti a conoscenza di questa iniziativa, vorranno condividere con noi questa esperienza: per ora solo un inizio con tante attese e speranze.
Come avvenuto per le numerose iniziative realizzate, per poter portare avanti questa iniziativa, avremo bisogno di un aiuto generoso da parte degli amici con i quali abbiamo fin qui condiviso sfide importanti.

Un sentito ringraziamento a quanti hanno permesso la realizzazione di questo progetto ed a quanti ci accompagneranno in questa nuova iniziativa.

Pippo Abate

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coordinatore del corso: Pippo Abate
cellulare: +39 345 599 61 88
mail del coordinatore: abatefor@gmail.com
mail della scuola: scuola@arcadellamisericordia.com


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